Chi condivide la vita con uno o più gatti sa molto bene che la gran parte di loro non è molto amante dei cambiamenti ed in particolare non apprezza il concetto di viaggiare.
Mentre quando andiamo in vacanza o ci dobbiamo spostare per lavoro i nostri cani sono sempre con noi, i nostri gatti preferiscono aspettarci a casa… e sospettiamo che in realtà festeggino di poter godere della casa tutta per loro.
Per garantire però tutte le abitudini che hanno normalmente tra orari di pranzi vari, lettiere da tenere in ordine, ecc. ecc. abbiamo dovuto trovare una soluzione affidabile per avere la
tranquillità di saperli coccolati come se ci fossimo noi.

Ecco dunque che oggi vogliamo presentarvi il nostro “cat sitter”, figura fondamentale nell’organizzazione di casa e nel benessere del nostro gruppo familiare: Simone Pasetto

Simone, quando hai iniziato e come è nata l’idea di fare il cat sitter?
– Ho iniziato circa 7 anni fa, per gioco, dando una mano ad amici che dovevano assentarsi da casa per le vacanze.

Cosa ti chiedono più spesso i clienti? Cioè qual è la cosa per loro più importante del tuo lavoro?
– Non ho mai avuto richieste specifiche, (a parte in caso di medicinali) perché ho sempre cercato di anticipare qualsiasi loro necessità ancora prima che ne parlassero; il mio obiettivo principale è sempre stato quello di rendere l’assenza dei loro amici umani il meno stressante possibile, dando loro ogni attenzione possibile.

Come ti approcci ai gatti che via via conosci e come ti accolgono quando entri in casa?
– Il primo approccio è quello che conta, e come ogni forma di cortesia, mi piace iniziare con una virtuale stretta di mano… in questo caso, abbassandomi e porgendo loro la mano, così da poter dar loro modo di conoscermi.

Sappiamo che hai ormai moltissimi clienti! Cosa pensi sia il fattore di successo?
– Sinceramente non l’ho ancora capito, ma penso che cercare di creare sintonia con i mici prima e con i loro umani poi, porti a darmi una fiducia crescente tale da ritenermi uno zio pronto ad aiutare in ogni assenza, anche improvvisata.

Hai pubblicato anche un libro-raccolta delle storie di alcuni dei tuoi clienti felini in collaborazione con il gattile Enpa di Verona. Vuoi parlarcene?
– Il libro, come questo lavoro è nato un po’ per gioco e un po’ per sfida durante il lock down. Ho voluto pensare ad una serie di racconti nati dai pensieri dei gatti, come diretti protagonisti, e non come soggetti raccontati da altri… chi meglio di loro potrebbe esprimere i sentimenti che provano ogni giorno a fianco dei loro amici umani? Successivamente, l’idea che questo progetto potesse aiutare un’associazione come Enpa di Verona, è stata più che naturale.  Non sono uno scrittore, ma un cat sitter, e se posso aiutare in qualche modo, lo faccio più che volentieri.

Grazie Simone! Anche a nome di Ginger, Anita, Mariposa e Agata che ti aspettano sereni a casa nostra quando siamo via!